PERCHÉ IMPARARE L’ITALIANO NEUTRO OGGI

Stiamo attraversando tempi di crisi, questo è sicuro, e i segnali sono costanti e inequivocabili sotto i nostri occhi.

Sembrerebbero tempi in cui si taglia il superfluo, l’inutile, in cui si soddisfano solo bisogni primari e di sopravvivenza.

Quanto di più distante dal bisogno d’investire in cultura.

E invece…

Sono proprio questi i tempi in cui si ha bisogno di trovare supporto in qualcosa che ci gratifichi interiormente e anche spiritualmente. Sono tempi, questi, in cui c’è proprio bisogno di cultura!

Perché la cultura è tutto. È apertura, miglioramento di sé, esplorazione del mondo. Comunicazione…

Eccoci al dunque, quindi: in un tempo di crisi ma anche d’imprescindibile bisogno d’integrazione, la sfida all’intolleranza e al conflitto tra popoli e persone è rappresentata appunto dalla comunicazione.

Non hanno più senso oggi i recinti psicologici e anche linguistici, e il modo fondamentale per trovare un sistema di pacifica coabitazione è la comunicazione, la comprensione, la possibilità di capirsi, semplicemente…

Dall’impiegata di banca al dirigente, dal commerciante al docente universitario, tutti sentono ormai il bisogno di capire e farsi capire, e questa cosiddetta lingua standard, erroneamente attribuita a esigenze di settore, dei professionisti della voce o ancor peggio degli attori, è più che mai desiderio di tantissime persone della stessa società civile.

Non bisogna riscoprire i dialetti, oggi: quello che ci serve è riscoprire l’italiano. Perché migliorare e affinare il nostro modo di parlare è uno dei mezzi che ci consentono di creare un mondo migliore di relazioni, intessendo quel terreno comune d’intesa che si può edificare anche attraverso l’acquisizione di questa lingua standard o neutra, che dir si voglia. Scoprendo la quale si entra in un nuovo mondo, tutto da vivere…

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