Con la comunicazione si apre la relazione.

Con la comunicazione si apre la relazione.

Ogni persona è “una”, “nessuna” e “centomila”, come insegna Pirandello. L’identità personale, quello che noi pensiamo di noi stessi e quello che pensiamo che gli altri pensino di noi, si mette assieme, pezzo dopo pezzo, in tutti gli scambi di parole e azioni che abbiamo con gli altri esseri umani.

Si legge nella Pragmatica della Comunicazione Umana (pag. 43):
“ogni comunicazione implica un’aspettativa e perciò definisce la relazione. È un altro modo per dire che una comunicazione non soltanto trasmette informazione, ma al tempo stesso impone un comportamento  un’attesa.”

Ogni comunicazione ha un aspetto informativo, di contenuto, e un aspetto di “aspettativa”, di relazione. Ed è questo secondo aspetto che imprime una “forma-direzione” al contenuto, che ne definisce il significato come meta-comunicazione.

Watzlawick aggiunge:
“sembra che quanto più una relazione è spontanea e ‘sana’, tanto più l’aspetto relazionale della comunicazione recede sullo sfondo. Viceversa, le relazioni ‘malate’ sono caratterizzate da una lotta costante per definire la natura della relazione, mentre l’aspetto di contenuto della comunicazione diventa sempre meno importante.”

Spesso scambi di opinioni, che evolvono in discussioni o litigi, anche se avevano come oggetto argomenti di nessuna importanza, in realtà non mettono gioco una banale scelta di un mobile rosso o di una lampada blu, … ma vertono sulla definizione di “chi gioca quale ruolo” all’interno della relazione.

Con la comunicazione si apre la relazione