… Senza Parole …

 … Parte 2a

 Senza Parole …

_Il “ritmo” delle emozioni_

Nello specifico, la comunicazione delle emozioni crea una modificazione dell’espressione vocale. Analizzandole, si è giunti a mettere in luce l’esistenza di alcuni modelli vocali. Si possono infatti distinguere due categorie di caratteristiche acustiche:
La prima è caratterizzata da un’alta frequenza fondamentale, elevata intensità e velocità;
La seconda è caratterizzata da bassa frequenza fondamentale, scarsa variazione di tonalità, debole intensità e ridotta velocità.
Analizzando le emozioni collegabili all’una o all’altra categoria, si può osservare che il modello costituito dalla combinazione di alta frequenza-alto volume-alta velocità Senza Parolecorrisponde a emozioni che richiedono un elevato grado di attivazione, ad esempio:

  • gioia,
  • rabbia,
  • paura;

mentre il secondo modello è distintivo delle emozioni a basso livello di attivazione, come ad esempio:

  • indifferenza,
  • noia,
  • tristezza,

_Sui ritmi dell’Ansia e Stress_

Senza Parole Esiste una relazione piuttosto stretta tra vissuto emozionale e comunicazione. Ad esempio una persona affetta da ansia, tende a parlare più in fretta e con tono elevato, mentre una persona depressa parla lentamente e con un tono di voce notevolmente basso. Invece, per quello che riguarda lo stress, si rileva un elevato tono della voce, del numero delleSenza Parole non fluenze, (balbettii, ripetizioni, omissioni, suoni incoerenti, …), che incidono sulla rottura del conflitto che vi è tra il parlare e il tacere. Inoltre aumentano i fenomeni di esitazione e si intensifica il ritmo dell’esposizione.

_Conclusione_

In conclusione, alcuni studi sulla comunicazione interpersonale mostrano che la comunicazione para verbale, trasmettendo idee e sentimenti che vanno oltre la comune traduzione del significato delle parole espresse, può incidere positivamente sull’efficacia della comunicazione:

  • nello sviluppo sociale dei singoli,
  • nei rapporti interpersonali.