Lo stile comunicativo è personale

Se stai leggendo questo articolo non credo di sbagliare nel pensare che:

l’argomento della comunicazione in generale ti interessa

sei interessato a migliorare il tuo modo di interagire con gli altri

Infatti, anche se siamo nel “secolo della comunicazione”, qualcuno vive il proprio approccio relazionale con gli altri come non sufficientemente soddisfacente e si prende la briga di scoprire, se, nel mondo, esiste qualcosa che lo può aiutare ad essere più soddisfatto.

Nei rapporti con gli altri “la comunicazione” spicca come strumento che, se ben usato, ci permette di avere rapporti migliori. È per questo motivo che, dando per scontato che si è in grado di trasmettere al nostro, o i nostri interlocutori, un messaggio, è logico pensare che migliorare le proprie abilità comunicative di base ci permetterà d’avere relazioni migliori.

Partendo dal presupposto che un saluto, un sorriso, un abbraccio, una lacrima, … sono messaggi, comunicazioni, che si capiscono in ogni luogo e sempre uguali a sé stesse in ogni tempo. Se non si è soddisfatti, quindi, è probabile che non si tratta di capire o farsi capire, attraverso linguaggio verbale, emotivo o del corpo, ma di raggiugere una comprensione soddisfacente, aderente alle nostre aspettative.

Possiamo affermare concludendo che la trasmissione di un nostro contenuto, idea, concetto, vissuto, sensazione, … potrebbe avere come aspettativa, qualcosa di più di una comprensione intellettuale. Cioè, ad esempio, ci si aspetta, dalla propria comunicazione, di vedere, acceso e vivo nell’altro, quello stesso vissuto che ci coinvolge e trasporta.

Quando si sente l’impellenza di migliorare le proprie relazioni, cimentandosi nella ricerca, è possibile scoprire che ogni persona ha il proprio “stile comunicativo”, ovvero un modo aderente con sé stessi, e quindi spontaneo, in grado di rendere la comunicazione non solo più efficace ma anche più serena e soddisfacente.

Se desideri approfondire questo tema puoi partecipare, il 30 gennaio, all’Open Day che si svolge presso la sede dell’associazione, in cui svolgerà un incontro dal titolo: “Trova il tuo stile di comunicazione efficace”. La partecipazione è gratuita.

Ti aspettiamo.

Massimo

Vuoi presentare? Ti aspettiamo a Fantalica alla giornata aperta del 30 gennaio

Sabato 30 gennaio avrà luogo presso la sala teatro dell’Associazione Culturale Fantalica l’evento Ri-Conoscenza.

nuovo logo riconoscenza

L’evento mette in correlazione i mezzi espressivi affrontati in diversi laboratori ed è il primo esperimento di Fantalica nel creare un progetto che coinvolga tutte le arti promosse dalle attività.

L’evento inizierà alle 18.30 con la proiezione di Paesaggio Azzerato, testo di Fedra Pession, trasformato in cortometraggio dai partecipanti al corso di Recitazione Cinematografica.

Vi sarà poi la proiezione della documentazione fotografica del backstage, ad opera dei partecipanti al Corso di Fotografia che hanno seguito passo passo la realizzazione del cortometraggio.

La parte finale dell’evento prevede una breve messa in scena dell’adattamento drammaturgico di Collana di Perle, testo realizzato da Michele De Toni e recitato dai partecipanti al Corso di Recitazione Teatrale di II livello.

Abbiamo proposto ai partecipanti del corso di public speaking tenuto da Vittorio Attene di partecipare al progetto  presentando gli eventi.

Il corso di public speaking ha proprio come obiettivo quello di superare la paura di affrontare un pubblico e questo può essere una prima prova per i soci.

Facciamo quindi un grande in bocca al lupo ai nostri nuovi giovani presentatori!