Comunicazione efficace: Contenuto/Relazione

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Il marito mentre, era solo in casa, aveva ricevuto una telefonata interurbana da un amico che gli aveva detto che doveva venire da quelle parti per qualche giorno. Il marito si era subito offerto di ospitarlo sapendo, che anche sua moglie sarebbe stata lieta di averlo come ospite e che, se si fosse trovata lei a rispondere al telefono, gli avrebbe fatto lo stesso invito. ​

Ma quando la moglie era tornata a casa avevano litigato aspramente per quest’offerta di ospitalità che il marito aveva fatto.  Il problema fu esaminato assieme ad un amico che con molta arguzia arrivò ad evidenziare due punti.

Sia il marito che la moglie erano d’accordo nell’ammettere che invitare l’amico è la cosa più giusta e naturale da farsi.  Ma la loro perplessità sorgeva quando dovevano prendere atto che da un lato erano d’accordo ma poi chissà perché non erano d’accordo su quello che sembrava essere lo stesso punto.

I punti in questione, infatti, erano due. Uno riguardava come agire adeguatamente in una data situazione pratica, (nella fattispecie, l’invito), e su questo punto era possibile comunicare serenamente in quanto entrambi erano d’accordo. L’altro punto, riguardava la relazione tra i coniugi, nella fattispecie se e chi aveva il diritto di prendere un iniziativa senza consultare l’altro. Questo secondo punto rappresentava la questione, fonte dl litigio.

La questione non era affatto facile da risolvere perché, l’invito all’amico, aveva fatto emergere un’area della relazione in cui i due non si erano ancora messi a confronto, e in perda al conflitto, i due litigavano in quanto entrambi non erano in grado di di discutere nel merito dell’accaduto e su come gestire situazioni simili in modo soddisfacentemente.

Attraverso questo semplice esempio reale è facile quindi comprendere quanto, nei rapporti interpersonali, la comprensione e condivisione di un punto di vista non sia sufficiente per considerare una comunicazione efficace.

In sintesi non è possibile disgiungere una comunicazione dal contesto del rapporto in cui essa fluisce.

Buona riflessione

Tema trattato durante il corso di Comunicazione Base.

conosciamo la professione del doppiatore

Dentista: “Mi dicono che ho una bella voce. Mi porti in sala di incisione con te? Potrei fare doppiaggio anch’io”.

Paziente: “Sì, certo. Domani che impegni hai?”.

Dentista: “Beh, domani non posso. Devo effettuare delle otturazioni”.

Paziente: “Lo faccio io! Tu doppi al posto mio e io opero al posto tuo”.

Dentista: “Ma no! Come fai a operare se non sei capace? Per queste cose servono anni di formazione e pratica”.

Paziente: “E tu come fai a doppiare se non sei capace? Per queste cose servono anni di formazione e pratica”.

doppiaggio

Spesso si pensa che la carriera del doppiatore sia facile e sempre in salita.. come per tutti i lavori anche la professione del doppiatore necessita di studio, esercizio, costanza, tenacia.

Chi è il doppiatore?

Il doppiatore è e rimane un attore vero e proprio, solo che specializzato nell’audio dei film e non a caso molte volte è attore al contempo anche di cinema, TV e teatro. Esperienza e formazione sono d’obbligo e dello standard recitativo  richiesto da Hollywood.

Un doppiatore è attore due volte. Doppia attori che, diversamente da lui, godono del set del film e dell’interazione con i colleghi, recitando così in modo più spontaneo e stimolante. Per tanto il doppiatore lavora per due, interpretando sia l’attore che il suo personaggio. Ha un’altra difficoltà rispetto all’attore a cui da la voce, perché il doppiatore deve recitare seguendo in cuffia l’originale straniero (non solo voci, ma anche colonna sonora e effetti speciali), motivo di ulteriore deconcentrazione per il rendimento della versione  italiana.

Come si può iniziare?

il doppiaggio va avvicinato già adolescenti, al fine di acquisire nel proprio istinto tutte le capacità recitative e i loro riflessi, quanto più possibile alla pari degli attori da doppiare.

La formazione attoriale è il primo passo: dizione perfetta, buon ritmo di lettura, immedesimazione interpretativa e versatilità espressiva.

Auguriamo quindi un grosso in bocca al lupo a tutti coloro che vogliono intraprendere questa difficile ma entusiasmante carriera!

Buon lavoro!

Ciro Imparato – Che cos’è il Public Speaking

In questo video è possibile conoscere che cosa conta davvero quando si parla in pubblico.

Ciro Imparato è un ricercatore specializzato negli aspetti psicologici della voce e della comunicazione, anche un doppiatore dalla voce calda e profonda che sentiamo tutti i giorni negli spot pubblicitari radiotelevisivi e in molti film aziendali e formativi.

Lo speaker affronta l’arte del parlare in pubblico dal punto di vista della scioltezza, della capacità di sentirsi a proprio agio sempre. Questo permette di facilitare tutti i processi di pensiero e di strutturazione degli argomenti che possono consentirci di parlare felici e con la massima efficacia anche di fronte a un grande pubblico.

Molti dei concetti qui espressi sono la base del concetto di Sistema automatico del linguaggio, un modello ideato da Ciro Imparato e inserito nel libro Solo Applausi che consente di imparare a usare fluidamente voce, emozioni, movimenti, parole e argomenti.

Seminario di recitazione e comunicazione. Teatralmente parlando: Il teatro a servizio dell’arte oratoria

seminario recitazione comunicazione

Chi deve affrontare un pubblico, qualunque sia il contesto, fatica a proporsi in modo efficace sentendosi rilassato e perfettamente coerente con il proprio ruolo. Con uno studio corretto e una pratica supportata da un esperto è possibile conquistare una nuova dimensione nel rapporto con il pubblico.

Il seminario intende portare ogni partecipante  ad una maggiore consapevolezza e abilità della difficile arte del parlare in pubblico.

sabato 4 e domenica 5 luglio

ore 10.00-13.00 / 14.30-17.30

Sede Fantalica via Giovanni Gradenigo 10, Padova

Conduttore: Vittorio Attene

per maggiori info http://http://www.fantalica.it/default.asp?content=1,763,184,0,0,Seminario_di_recitazione_e_comunicazione,00.html