Corso di comunicazione Base di febbraio 2015

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Si è concluso con successo il corso di Comunicazione Base di febbraio 2015.

In linea con l’aspirazione profonda dell’Associazione Fantalica di offrire un’esperienza di cultura a supporto dell’espressione più vera di ogni persona, ogni partecipante si è cimentato con  determinazione e grande apertura nello scoprire nuovi modi di relazionarsi con gli altri attraverso una comunicazione più consapevole ed efficace.

È stata un’esperienza molto interessante con un gruppo di lavoro veramente maturo e motivato.

Nell’attesa di sapere se Francesco porterà via o no l’immondizia…. un grazie a tutti i partecipanti per il loro impegno e all’associazione Fantalica che ha organizzato e sostenuto questo gruppo di lavoro.

Massimo

 

Comunicazione Efficace… cosa non la aiuta nelle situazioni di conflitto

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Nei rapporti interpersonali in genere è normare avere dei conflitti.

Normalmente la prima reazione al conflitto è la chiusura o l’attacco. Ma se si possiede la capacità di vedere nel conflitto, l’incontro con con la “diversità” del punto di vista del nostro interlocutore si aprono nuove opportunità.

Per affrontare i conflitti e rendere efficace la nostra possibilità di risolverli positivamente attraverso la comunicazione ci sono diverse cose da conoscere.

Tomas Gordon, psicologo riconosciuto come un pioniere nell’insegnamento nella capacità di comunicazione e di risoluzione dei conflitti, evidenzia 12 approcci comunicativi che risultano penalizzare l’ascolto e limitandone il potenziale nella comunicazione.

Per questo vanno limitate il più possibile.

Eccole di seguito:

  1. Ordinare, esigere
  2. Minacciare
  3. Fare la morale
  4. Dare soluzioni già pronte
  5. Persuadere con argomentazioni logiche
  6. Giudicare, disapprovare, criticare
  7. Fare complimenti e approvare immeritatamente
  8. Umiliare, ridicolizzare
  9. Interpretare, analizzare i comportamenti altrui
  10. Consolare, minimizzare
  11. Cambiare argomento
  12. Indagare, interrogare.

Analizzando la tua modalità di comunicare in situazione critiche, ti capita di usare questi approcci? Quali vantaggi o svantaggi ti portano?

Buona riflessione.

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La comunicazione nelle situazione di conflitto: una visione alternativa

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I conflitti, nei rapporti interpersonali, sono un problema?

Esiste un pensiero diffuso che induce ad un’aspettativa forte che dice: “Un rapporto, per essere buono e soddisfacente, non deve includere situazioni di conflitto”. Secondo questa visione, l’assenza di conflitti starebbe a sottolineerebbe la qualità del rapporto e  la capacità comunicativa dei suoi componenti.

Dando per scontato che: per quanto le persone possano avere delle somiglianze ed accordi nell’interpretare la realtà che le circonda,   ci sono sempre delle parti o visioni della vita che non coincidono, inevitabilmente nasceranno dei conflitti lì dove invece che gusti simili, emergeranno gusti diversi, oppure dove la stessa realtà sarà affrontata con necessità e bisogni diversi. Quindi, nel caso emerga una diversità di punti di vista, questo si deve interpretare come opposizione o chiusura?

Un conflitto, per Thomas Gordon, (Psicologo clinico, collega di Carl Rogers, ampiamente riconosciuto come un pioniere nell’insegnamento di un sistema completo e integrato per costruire e mantenere relazioni efficaci), è un contrasto tra due o più individui che si manifesta quando i comportamenti dell’uno interferiscono con i bisogni dell’altro o  quando c’è una discordanza in termini di valori. Questa visione del conflitto apre la possibilità di poterlo affrontare in maniera diversa. Se si considera la divergenza come una naturale differenza di punti di vista e bisogni che le persone incontrano nella vita quotidiana i conflitti possono essere considerati come una componente del tutto normale o “fisiologica” di tutte le relazioni, anche delle migliori.

Alla luce di quanto detto sopra se il conflitto implica, collera, colpevolizzazioni, recriminazioni reciproche, critiche distruttive, etichette negative, allora non ci sono molte probabilità che si giunga ad una soluzione soddisfacente per entrambi gli interlocutori. Ma esiste anche la possibilità di interpretare la diversità non come minaccia ma come opportunità di incontrare e scoprire qualcosa di nuovo le cose possono cambiare.

Infatti il vero problema, secondo Thomas Gordon,non è tanto l’esistenza dei conflitti in sé, ma quanto, il numero di conflitti non risolti ed i metodi impiegati per risolverli.

Gordon inoltre afferma che “I conflitti non sono né buoni né cattivi”. Tutto dipende dalle strategie usate per la loro gestione: se si usano strategie costruttive e si coopera per arrivare ad una soluzione condivisa da entrambi o per lo meno soddisfacente, allora il conflitto sarà stato positivo.

I problemi sorgono solo quando le persone coinvolte nel conflitto non hanno gli strumenti adeguati per far fronte ad una situazione conflittuale specifica in cui incappano all’interno dello sviluppo della relazione.

Concludendo, in una relazione soddisfacente si sviluppa attraverso una visione non distruttiva del conflitto e di una capacità comunicativa efficace.

nei prossimi articoli presenterò alcuni suggerimenti di Thomas Gordon finalizzati a rendere più efficace la comunicazione in situazioni di conflitto.

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Presentazione del libro di Gianluca Meis “Quando arrivarono i tedeschi” , con la partecipazione di Barbara Giovannelli venerdì 8 maggio presso il centro universitario di via Zabarella.
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Quando arrivarono i tedeschi è una raccolta di racconti brevi sulla guerra. Ma non la guerra combattuta nei campi di battaglia. È la guerra delle retrovie, come quella del partigiano Matteo che, prima della sua fucilazione, intona La Forza del Destino di Giuseppe Verdi. È la guerra di chi è rimasto a casa, delle donne che vanno a lavorare nelle fabbriche al posto dei mariti o a lavare i panni al fiume. Di un bambino che, impotente, assiste all’esecuzione di due soldati tedeschi. Di una giovane che aspetta con trepidazione il ritorno del suo innamorato dal fronte.

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Tutti i partecipanti saranno invitati a partecipare ad alcuni esercizi pratici volti a comprendere che la voce non è un’entità a se stante ma collabora strettamente con il corpo e Nella prima parte della lezione si prenderanno in considerazione i vari elementi della voce (tono, ritmo, volumi) per poi passare nella seconda parte all’espressività vocale utilizzando alcuni testi, in parte teatrali.
Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che vogliono migliorare il proprio modo di parlare, in particolare agli attori.
Solo su prenotazione telefonando allo 0492104096 oppure tramite web cliccando qui: https://docs.google.com/forms/d/10Z37JOHtNLHg312izRnG9Esr9hmGNA_ewSOUHoMLK5s/viewform