Public Speaking

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Sono tante le situazioni in cui,  ogni giorno,  ti puoi trovare a parlare davanti ad un gruppo di persone?

•         riunioni di lavoro
•         nuovi incontri, presentazioni
•         discorsi con conoscenti
•         vendita ad un gruppo di clienti
•         presentazione di progetti
•         conferenze
•         convegni
•         cene con amici e parenti
•         corsi e seminari

In tutte queste situazioni, è molto raro non avere timori di esporre le proprie idee agli altri. Ancor più raro del saper gestire questo tipo di ansia, è sapersi esprimere con chiarezza, serenità ed efficacia.
Alla maggior parte delle persone manca  questo aspetto. Eppure parlare in pubblico è una condizione normale nella vita professionale e personale di ognuno di noi. Questa abilità è, quindi, un fattore in grado di fare la differenza tra l’avere una vita di successo o no.

Saper comunicare in pubblico, ad 1, 100 o 1000 persone, permette di presentare idee e progetti in maniera coinvolgente, essere ascoltato, sviluppare leadership e carisma, guidare uno staff efficacemente… insomma, dare un reale contributo all’universo attraverso il tuo messaggio.

Partecipare ad un corso di Public Speaking, non fa avere idee migliori ma permette alle buone idee di essere viste bene, apprezzate ed accolte. Quindi se hai qualcosa di buono da offrire a chi ti circonda, l’importanza del “come” lo comunichi è decisiva affinché il tuo messaggio arrivi con forza ed efficacia.

Imparare a Parlare in Pubblico è un tassello immancabile per chi vuol fare la differenza.

Docente di comunicazione presso Fantalica
Massimo Saresin

Perché partecipare ad un corso di comunicazione? parte prima

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Domande e risposte sul perché dare inizio ad un percorso di sviluppo delle proprie capacità comunicative

Parte prima

Siamo nell’era della comunicazione, eppure sempre più persone si dimostrano limitate nella comunicazione diretta, “Face to Face”. Non è questo un paradosso?
La tv ci ha abituato a un modello di comunicazione passiva, “subita” stando seduti in poltrona, che è ancora molto forte. Con Internet si sta affermando un modello di comunicazione interattiva, “partecipata”, che in parte migliora le cose. Ma c’è un punto critico: quando, ad esempio, comunichiamo su Internet di solito scriviamo, e ce ne stiamo seduti in silenzio davanti a uno schermo. Il corpo, il nostro veicolo comunicativo ed emozionale primario, resta il grande assente in questa fase storica della comunicazione.
Nella relazione diretta, face to face, il modello di comunicazione è diverso, perché interviene anche l’interazione con il corpo, con gli occhi, col tono della voce, con i tanti altri segnali della fisicità. La presenza di un interlocutore a pochi centimetri da noi cambia notevolmente la situazione.

È vero, quindi che le parole comunicano molto meno di quanto si crede?
Nella comunicazione naturale, in presenza di un altro essere umano davanti a noi, le parole ci arrivano immerse in un flusso di stimoli corporei, visivi, uditivi. Le parole, sono importanti quanto i gesti o gli sguardi, ma devono diventare esse stesse “segnali” fisici.
La corporeità e gli stimoli visivi normalmente incidono molto di più del linguaggio verbale, per cui a determinare la gradevolezza di un rapporto e l’efficacia della comunicazione, è la nostra parte non verbale.

È corretto dire che la comunicazione è sicuramente inefficace quando non si ha la capacità di instaurare un rapporto “empatico”?
L’empatia si avverte anche fisicamente. Riuscire a crearla in una relazione è una capacità che possono sviluppare tutti. Essa è il fondamento di un rapporto soddisfacente con l’altro. Purtroppo, però, anche le cattive emozioni sono percepibili, così capita di trovarsi in situazioni che possono risultare sgradevoli. Essere empatici, quindi, potrebbe recare sensazioni spiacevoli. Grazie ad una migliore comunicazione, saremo in grado di far crescere “l’empatia” e migliorare le nostre relazioni, anche nei momenti più difficili

Docente di comunicazione presso Fantalica
Massimo Saresin

CORSO DI DIZIONE – avanzato

Esercitazioni e approfondimenti

In partenza a ottobre

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corso in promozione

Il corso si propone  il consolidamento degli elementi tecnici appresi durante il corso base
Si approfondirà inoltre, la lettura interpretata di vari generi letterari che si concluderà con un’esibizione.

Attività proposte:
Si articola in tre fasi strettamente connesse:
Prima fase: 3 lezioni: applicando gli elementi tecnici di base, ci si concentrerà su letture specifiche individuali e personalizzate
Seconda fase: 6 incontri: approfondimento dell’uso espressivo degli elementi tecnici sopra descritti:
–  Intenzione e colore della parola e della frase
–  Lavoro interpretativo a leggio di diverse tipologie letterarie: lettera, poesia, fiaba, racconto, articolo di giornale, saggio, brano teatrale, annuncio
–   Introduzione al lavoro sul parlato senza il testo scritto
La terza ed ultima fase consisterà in una dimostrazione pubblica del lavoro svolto durante il corso.

Docente: Michele Silvestrin

promozione ESTATE per internet
Per i corsi in partenza a ottobre
è attivo lo sconto a partire da 20 euro
valido per chi si iscrive entro il 25 luglio

 

Per maggiori informazioni:
http://www.fantalica.it/default.asp?content=1,659,0,0,0,SCADENZA+PROMOZIONE,00.html