Corso di dizione moderna

Inizia il corso di dizione moderna base:
Affina le tue capacità espressive!

dizione

Il corso si propone d’insegnare l’uso corretto dell’apparato fonatorio, risultando utile, in particolare, a tutti coloro che usano anche professionalmente la propria voce. E’ volto inoltre a sviluppare la capacità d’ascolto e perfezionare la propria sensibilità fonetica così da migliorare sensibilmente il proprio modo di parlare.

Il corso è un’introduzione allo studio della corretta pronuncia italiana, ossia di quell’italiano neutro parlato dai professionisti della voce (attori, doppiatori, speaker, presentatori…).

Attività proposte:

Coniugando parte teorica e pratica, il corso tratterà i seguenti punti:
Esercizi di corretta postura atta alla respirazione adeguata e di conseguenza alla corretta fonazione (esercizi a terra e in piedi)
Apprendimento della corretta dizione (ortoepìa) di vocali e consonanti, oltre ai raddoppiamenti sintattici (cogeminazioni)
Lavoro sull’intonazione neutra, con esercizi di correzione d’intonazioni regionali e individuali. Cambi d’intonazione (tonìe): aperture e chiusure delle frasi
Esercizi pratici sui vari elementi espressivi della voce: tempo (velocità), toni e volumi. Uso adeguato delle pause
Lavoro sulla lettura con integrazione tra elementi tecnici e espressivi
Verranno svolte registrazioni in itinere e, alla fine del corso, verranno preparati dagli allievi dei brani, in cui potranno saggiare i progressi compiuti
Inizio corso 17 aprile 2014
Termine iscrizioni: 10 aprile 2014
Giovedì 20.30 – 22.30
10 lezioni di due ore ciascuna
durata totale: 20 ore
docente: Barbara Giovannelli
Laureata in lettbarbara giovannelli corsi dizione padovaere col prof. Canepari, di cui segue il metodo di fonetica naturale, ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze
Laureata in lettere col prof. Candel Linguaggio presso l´università Ca’Foscari di Venezia
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È diplomata alla Scuola Regionale di teatro di Padova e in doppiaggio presso l´Accademia delle Arti cinematografiche di Bologna. Svolge dal 1983 l´attività semiprofessionistica d´attrice, regista e autrice teatrale, oltre che di speaker pubblicitaria e lettrice di audiolibri. Ha pubblicato un testo per cantanti lirici ed è autrice col professor Canepari di “La buona pronuncia italiana del terzo millennio”, ed Aracne, Roma, 4 ed. 2013.

Corso di public speaking di II livello

Hai paura di parlare in pubblico?
Il divertimento è la chiave.

Comincia il corso di Public Speaking di II livello per diventare oratori efficaci e liberi da quelle ansie che inibiscono la buona riuscita. Riprendendo tecniche di preparazione corporee e vocali direttamente dai migliori training di preparazione attoriali, questo corso utilizza gli strumenti di improvvisazione teatrale per sviluppare il gioco per migliorare la creatività, l’affermatività, la percezione, il movimento e l’espressione corporea.
Un nuovo modo di concepire la comunicazione attraverso il gioco.

Inizio previsto il 14/04/2014
Termine iscrizioni 08/04/2014

Lunedì 19.00 – 21.00
6 lezioni di due ore ciascuna
durata totale: 12 ore

 

Docente: Vittorio Attenevittorio attene foto

Diplomato all’ Accademia Nazionale d’Arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma (1992/1995). Specializzato al Teatro Verdi di Padova come Regista.
Ha lavorato in Teatro con Paolo Poli, Manuela Kustermann, Oreste Lionello, Maurizio Scaparro. Nel cinema in “ Paz” di Renato De Maria, con Tinto Brass e in varie produzioni televisive (La Squadra).
Ha notevole esperienza di insegnamento anche presso teatri e altri centri culturali. Per l’Associazione Fantalica oltre all’insegnamento si occupa della regia degli spettacoli teatrali e dei cortometraggi realizzati durante i corsi.

 

 

EMPATIA E COMUNICAZIONE

Ogni comunicazione appartiene ad uno specifico contesto e si colloca all’interno di peculiari dinamiche di relazione.
Un buon comunicatore necessita dunque di modulare l’espressione del suo messaggio, sia tenendo conto del pubblico che ha di fronte, sia riflettendo su altri fattori, come ad esempio l’ambiente in cui è inserito l’interlocutore, le regole del gruppo a cui appartiene, il tempo e lo spazio che connotano la conversazione.
Il nostro linguaggio e le nostre comunicazioni a livello non verbale – corporeo, devono dunque essere compresi, risultare chiari a chi ci stiamo rivolgendo. E’ come se, nel formulare ciò che vogliamo trasmettere, dovessimo apprendere le abitudini e le tradizioni di un paese straniero per fare il più possibile una buona impressione agli abitanti del luogo.
Se riusciamo a stabilire un’interazione il più possibile priva di ambiguità e fraintendimenti, lo scambio comunicativo risulterà maggiormente gratificante per tutti coloro che vi partecipano.
Cosa permette dunque di adattare in modo efficace la nostra comunicazione alla persona che ci ascolta?
Un fattore fondamentale è l’Empatia, la capacità di sintonizzarci con lo stato emotivo dell’altro, e di entrare temporaneamente all’interno del suo modo di sentire, percepire e pensare, vestendo metaforicamente i suoi panni. Questo processo si basa sulla naturale capacità di leggere i segnali non verbali (il tono di voce, l’espressione del viso, la postura) di chi ci sta parlando.
A volte sentire insieme all’altro, essere partecipi delle sue emozioni, può risultare qualcosa di immediato, in altri casi possiamo sperimentare delle difficoltà. Ognuno di noi infatti è influenzato nell’approcciarsi alle relazioni interpersonali dalle proprie esperienze di vita, dalle proprie paure, dai propri desideri, e può di conseguenza essere maggiormente a proprio agio in alcuni situazioni rispetto ad altre o trovare più facilmente delle affinità con determinate persone.
L’ empatia è strettamente collegata all’autoconsapevolezza: impariamo a leggere le emozioni altrui a partire dalla conoscenza di ciò che noi stessi proviamo. Maggiore è la confidenza che abbiamo rispetto ai nostri sentimenti, maggiore sarà la forza, la fiducia e la lucidità di pensiero con cui affronteremo contesti comunicativi per noi complicati o confusi.
Ricordiamoci che l’ingresso nel mondo altrui, l’incontro con diverse soggettività, può avvenire per noi solo in qualità di “ospiti” perchè ogni singola esperienza umana non è riconducibile, non è sovrapponibile a quella di un altro. L’empatia, dunque, consiste nel compartecipare del vissuto di un’altra persona in modo rispettoso e non giudicante, mantenendo un’apertura al dialogo e al confronto. Non possiamo pensare di aver capito ogni cosa a noi raccontata, solo perchè abbiamo attraversato esperienze simili, analoghe. Non possiamo poi fare un rigido affidamento a nostri valori morali od opinioni personali per catalogare il comportamento di chi abbiamo di fronte.
Comunicare efficacemente significa quindi in primo luogo elasticità, curiosità, apertura al nuovo e ascolto delle emozioni che l’altro ci suscita. E’ con questo atteggiamento che avremo la possibilità di trovare le parole, il tono di voce, il modo di porsi che ci permetterà maggiormente di entrare in sintonia con l’interlocutore, e di far comprendere al meglio il nostro messaggio.

 

Anna Zanardo

psicologa e psicoterapeuta

 

12 passi nel terrore. Serata di lettura espressiva

SERATA DI LETTURA ESPRESSIVA

sabato 5 aprile alle ore 21 presso la sede di Fantalica

per la regia di VITTORIO ATTENE

letture espressive poe

“Notte e giorno si aggira per le nostre vie l’inafferrabile spettro del delitto cercando l’uomo in cui incarnarsi. E’ nell’aria e noi non lo vediamo. Ad un tratto si cala nell’anima di questo o di quell’uomo senza che nessuno abbia il sospetto, e prima che si riesca ad agguantarlo, già è svanito tutto e già avvenuto da un pezzo e a noi non restano che contradditori resoconti di qualche fatto atroce.”

Alcuni racconti tra più celebri di E.A. Poe, Guy Maupassant, Ambrose Gwinett Bierce e Arthur Conan Doyle letti e interpretati in una serata speciale dedicata alla letteratura gotica e del terrore. Per tutti gli appassionati del genere ma anche per chi volesse scoprirne il grande fascino un appuntamento imperdibile.
Interpreti: Claudio Trivellato, Sabina Trevisan, Maria Rosa Riello, Annalisa Celeghin, Ilaria Gasparin, Marilisa Della Massara.

Ingresso libero, è consigliata la prenotazione

Durata: circa 60 minuti