Comunicazione efficace: Fornire un feedback in modo efficace: quando una critica è costruttiva

A volte non è facile comunicare ad un’altra persona che ha commesso degli errori, che un lavoro doveva  essere svolto diversamente, che non condividiamo il modo in cui ha eseguito un compito. Il timore può essere quello di entrare in conflitto, di ritrovarsi in una situazione di tensione, o peggio, in certi casi, di compromettere i rapporti.

 

Innanzitutto è importante andare al di là dell’ottica limitante che associa la critica ad un fallimento personale, che mette insieme l’idea di sbaglio con quella di difetto. Ognuno di noi ha pregi e mancanze, ma soprattutto ha acquisito maggiori competenze in determinati ambiti rispetto ad altri: la cosa che conta di più, nella vita come nel lavoro, per arrivare a raggiungere degli obiettivi, è l’impegno insieme alla perseveranza, e in minima misura influisce in questo la nostra predisposizione personale. Nessuno di noi ha delle caratteristiche immutabili: per quanto alcuni aspetti caratteriali si mantengano nel tempo abbiamo sempre la possibilità di cambiare e modificarci.

Detto questo, un feedback, un’opinione che gli altri ci rimandano su ciò che stiamo facendo, sia positiva che negativa,  deve essere visto come  un’occasione per migliorare il nostro modo di agire, acquisendo maggiore consapevolezza sui punti di forza e di debolezza del nostro operato.

 

Ecco alcuni suggerimenti che possono tornare utili al fine di esprimere un feedback negativo in modo efficace e costruttivo:

 

–        non esprimere giudizi sulla persona: stiamo valutando quello specifico lavoro, svolto in quello specifico momento e in quello specifico contesto. Non possiamo generalizzare.

–        rimanere sullo specifico: non generalizzare il commento negativo a tutto il lavoro svolto, ma spiegare quali sono i singoli aspetti che non hanno funzionato.

–        esprimersi in modo calmo e sereno, lasciando all’altra persona lo spazio e la possibilità di fare domande o chiedere chiarimenti. Drammatizzare, esprimere collera o porsi in modo ansioso non contribuirà infatti a mettere l’interlocutore a proprio agio!

–        attenersi ai fatti : non fornire interpretazioni degli eventi (ad es. “hai fatto così perchè volevi…”, “tu avevi pensato che…” ), ma riferire quello che è successo rimanendo sui fatti concreti (“ho visto che è successo questo…”), chiedendo eventualmente all’altra persona cosa ne pensa. Il rischio altrimenti è di creare fraintendimenti e incomprensioni.

–        sottolineare anche gli aspetti positivi di quello che ha fatto la persona. Ad es. “questo aspetto del tuo lavoro va bene, ma quest’altro aspetto si potrebbe migliorare…”

–        essere empatici: cerchiamo di metterci nei panni dell’altra persona e provare ad immaginare come ci saremmo sentiti al suo posto.

–        offrire suggerimenti per migliorare od offrire il proprio aiuto. È meno efficace esprimere commenti negativi se ci si limita a sottolineare che le cose che non vanno, senza avere alternative costruttive da proporre.

–        chiedere all’altro un’opinione sul nostro feedback: la persona che ha ricevuto delle critiche rispetto al proprio lavoro deve avere la possibilità di commentare i nostri suggerimenti, ed eventualmente dissentire da ciò che abbiamo detto. È importante aprirsi al dialogo e al confronto aperto con l’altro.