Presentazione libro di poesie con lettura di alcuni brani

Oggi venerdì 5 dicembre in sala Paladin vi invitiamo a partecipare alla presentazione del nuovo libro di poesie di Giovanni Sato, ex socio dell’Associazione Fantalica dal titolo Geografia Interiore.
L’evento si terrà alle 17.30 a Palazzo Moroni a Padova, in via del Municipio, 1, sarà presentato da Luciano Nanni e la nostra socia e docente Barbara Giovannelli leggerà alcuni brani tratti dal libro. Durante la presentazione vi sarà un intermezzo musicale al flauto eseguito da Sara Pozzato e Caterina Cargasacchi.

Per maggiori info sul poeta Giovanni Sato vi invitiamo a leggere la pagina http://lceedizioni.com/autori/Vedi/40/Sato_Giovanni_

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In Partenza il nuovo corso di Comunicazione livello “Intermedio”

empatia_cervelliObiettivi del Corso

Divenire consapevoli degli stili comunicativi che adottiamo, della qualità e del l’efficacia della nostra comunicazione.Lavorare sui propri punti di forza e debolezza comunicativi sviluppando innanzitutto una significativa propensione alla concentrazione ed all’ascolto.

Individuare le esigenze e gli obbiettivi comunicativi nei vari ambiti della vita ed affinare stili e strumenti idonei agli ambiti stessi.

 

Descrizione

Il corso è settimanale di 10 incontri, da 2 ore ciascuno.Partendo dal presupposto che comunicare ben e nel modo più soddisfacente ed efficace, fa vivere meglio, continua il percorso avviato con il corso sulla comunicazione livello base con un successivo approfondimento.

Acquisiti gli strumenti che rendono la propria comunicazione maggiormente efficace sia nella trasmissione del proprio messaggio che nell’ascolto, questo corso di comunicazione di livello intermedio, si rivolge a tutti coloro che vogliono esplorare la propria capacità di comunicare e migliorarla, imparando a coniugare tecnica, spontaneità ed emotività.

Se, come è stato verificato dall’esperienza, solo il 7%-10% della nostra comunicazione passa per il canale verbale, ne risulta che l’efficacia del nostro messaggio o dell’ascolto passa attraverso i molteplici linguaggi espressivi, non-verbali e para verbali.

Grazie a questo corso sarà possibile potenziare le proprie competenze ed abilità comunicative attraverso questi canali fondamentali.

 

Attività proposte:

– Gestione dell’emotività, respirazione, la centralità del corpo.

– L’’ascolto, le barriere all’ascolto, l’ascolto attivo.

– Il linguaggio non-verbale.

– Il linguaggio para-verbale.

– Il linguaggio verbale, la voce e le caratteristiche ed usi

– La coerenza tra verbale e non verbale

– Gli stili comunicativi: come riconoscere il proprio e quello altrui.

– Improvvisazione di situazioni comunicative

– Gli ostacoli alla comunicazione e come gestirli.

Destinatari:

Indicato per chi desidera migliorare le proprie abilità comunicative nelle relazioni quotidiane in tutti gli ambiti, familiari, lavorativi, amicali… Corso consigliato, come approfondimento, ai partecipanti del corso base.

Materiale fornito:

Dispensa didattica

Lezione di public speaking: conoscere il pubblico

Quando preparate il vostro intervento è importante riflettere sul pubblico che si avrà di fronte per adattare maggiormente il discorso e attirare subito l’attenzione. Ci si dovrà quindi chiedere che caratteristiche avranno le persone che verranno ad ascoltarmi. Cosa le accomuna? Quali sono i loro valori e i loro obiettivi?

parlare in pubblico lezione
Partiamo dal primo punto: per capire che pubblico si ha di fronte si possono utilizzare come base di partenza le caratteristiche generali quali ETÁ, CULTURA, PROFESSIONE, POSIZIONE SOCIALE, AREA GEOGRAFICA.
Da qui si passa alle caratteristiche comuni, ci si deve chiedere:
• Quali sono gli elementi che le hanno portate qui ad ascoltarmi?
• Sono comuni a tutti o solo ad una parte?
• Quali elementi accomunano me a loro?
Anche i valori che portano le persone del vostro pubblico sono fondamentali, riflettete su quali sono e se fra questi alcuni fanno parte anche dei vostri, questo può essere utile per condividere esperienze e pensieri.
Infine per preparare un buon discorso è fondamentale chiedersi sempre quali sono gli obiettivi del proprio possibile pubblico, cioè focalizzarsi su cosa si aspettano da voi e dal vostro discorso, cosa possono dare loro, che abbia un valore e soprattutto cosa darà loro la sensazione di avere investito bene il proprio tempo.

Comunicazione efficace ed emozioni????

comunicazione Maschere-emozioni

Spesso le difficoltà che si incontrano nella comunicazione con gli altri nascono dai nostri stati d’animo o da quelli del nostro interlocutore. Quando questi stati prevalgono, (come accade nelle situazioni di tensione, stress, conflitto, paura, rabbia, …), l’incomprensione regna e questa condizione conduce inevitabilmente verso il disorientamento, la frustrazione, l’isolamento e al desiderio chiudere la comunicazione.
Ma possiamo avere dei rapporti con gli altri e delle comunicazioni esenti dal coinvolgimento delle nostre emozioni? Data la natura emotiva dell’essere umano è molto difficile.
In termini comunicativi e relazionali non sono le emozioni che ci coinvolgono ad essere un ostacolo al un nostro miglior rapporto con gli altri, ma l’incapacità di riconoscere e gestire gli stati d’animo che provocano.
Spesso questo accade perché non siamo consapevoli di quanto sia influente la nostra comunicazione emotiva, verbale e non verbale, nella comunicazione con gli altri.
Ad esempio ci risulta facile chiedere a noi stessi o agli altri calma, ascolto, disponibilità, … quando siamo sereni, mentre ci risulta più difficile farlo quando siamo convolti dai nostri stati emotivi o travolti da quello degli altri.
Naturalmente, analizzando la nostra vita, le cose non stanno sempre in questi termini, ma dovremmo riflettere a lungo su quali sono le condizioni del nostro equilibrio personale quando ci relazioniamo con gli altri e siamo travolti dalle emozioni. Da questo dipende, in gran parte, l’efficacia della nostra comunicazione.

Quindi, come possiamo essere più efficaci?

Semplice è sufficiente imparare a distinguere, saper leggere gli stati emotivi che incontriamo e che si liberano nei rapporti che viviamo tutti i giorni, al lavoro, in famiglia, durante la guida, nello sport, …
Il primo passo in questo percorso di consapevolezza è imparare a nominare e saper verbalizzare i nostri stati d’animo, e quindi capire come essi ci influenzano e condizionano il nostro processo comunicativo. Imparare a riconoscere il proprio stato emotivo o quello degli altri, chiamandolo per nome, è il primo presupposto per aumentare la propria consapevolezza, empatia e la propria sensibilità nei confronti degli altri.

comunicazione fantalica paura

A questo proposito vorrei consigliare questo articolo per un approfondimento. https://goo.gl/HxzQiY

 

 

 

 

 

Associazione Fantalica

Come comunicare con gli altri soddisfacentemente? Non ti servono suggeritori. Ritrova il tuo stile unico e spazzi via dubbi, perplessità e malessere.

Ogni persona ha un suo stile innato di comunicazione. In quanto persona, unica ed irripetibile, ha una modalità che la caratterizza, un suono silenzioso che sta dietro a tutti i suoi modi di dire, le sue parole, espressioni, atteggiamenti, …
È questo che va ritrovato e riconosciuto per comunicare bene con gli altri e sentirsi bene con se stessi. In sintesi si tratta di ritrovare il proprio modo, stile o spontaneità nell’esprimersi. comunicazione fantalica maschere
Come? Per prima cosa impegniamoci a distinguere quello che ci appartiene da quello che abbiamo assimilato, copiato, scelto per uso sociale, educazione, quindi tutti quei modelli di comunicazione artificiali, (“come si deve essere, … cosa si deve dire, …”).
Poi eliminiamo i disturbi o comportamenti comunicativi errati. Cioè tutte quelle modalità comunicative che non sono né funzionali ne efficaci.
Ma soprattutto cominciamo ad ascoltaci senza giudicarci e diamoci la possibilità di esprimere ciò che siamo nel rispetto di noi stessi e degli altri. Senza dubbio questo è il primo passo per ritrovare il proprio stile comunicativo.
Buon lavoro.